martedì 7 giugno 2016

La via Domitia terza parte




Terza parte: dal 23 al 25 apr 2016 da Sisteron a Forcalquier km 69









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23 Aprile 2016 ore 8,30

Abbiamo qualche giorno di vacanza che vogliamo dedicare alla via Domitia. Torniamo con la macchina a Sisteron, per ripartire da dove  avevamo lasciato la volta scorsa. A partire da oggi, le impegnative salite a piedi delle Alpi dovrebbero essere finite, ci rimane il Col du Peipin ma che non dovebbe esser così impegnativo. Inoltre a partire da oggi lasceremo momentaneamente la Durance, fiume che fin dal Monginevro ci ha accompagnati per tutto il percorso, per ritrovarlo ancora a Cavaillon per l' ultima volta.
Riusciamo sempre ad arrivare troppo tardi al punto di partenza, da Torino con l' auto ci vogliono circa tre ore per arrivare a Sisteron, ma in ogni caso arriviamo alle ore 13,00.

Tappa 7

Sisteron (485 m) - Peipin ( 560 m) Km 12,5

vedi mappa

Profilo altitudine

                                                  

Ci lasciamo Sisteron alle spalle lasciando la macchina alla stazione ferroviaria. Partiamo dalla Place de la Republique  per risalire prima su asfalto e poi su sentiero sterrato fino alla rotonda del plateau du Thor, per poi ridiscendere fino ad un campo sportivo. Da qui a sinistra per rue de la vigne fino ad arrivare alla Combe Arieu dove si incontra una chiesetta.


La strada che inizialmente è asfaltata poi diventa un piacevole sentiero in leggera salita che ci porta al ponte Gournais sul fiume Jabron.


subito dopo, un sentiero sulla sinistra inizia a salire verso il pas du Peipin






Il più sembrava passato ma in realtà la salita al passo non è per niente facile, e dopo km a piedi scendiamo ancora dalla bici per proseguire a piedi.





Purtroppo il sentiero essendo poco frequentato risulta essere difficoltoso anche a piedi in quanto il fondo è poco battuto e pieno di sassi, comunque i 4,5 km che ci separano dal passo che si trova a 1030 m  sembrano eterni una salita media del 20%.



Arriviamo finalmente in cima, ma ancora non è il passo. Dopo aver attraversato una zona da poco disboscata, che identifichiamo come il bosco de Chapage in cui si intravedono effettivamente le tracce degli antichi carbonieri piemontesi che qui fabbricavano carbone ricavato dal legno, mancano ancora gli ultimi 200 m per arrivare finalmente al pas du Peipin.





Da dove si può godere la vista panoramica su Peipin e Aubignosc.


La discesa, al pari della salita, non è bella per il fatto che il fondo è molto sconnesso ma almeno la bici va da sola!!
Arriviamo quindi nella piazzetta di Peipin (438 m) ormai alle ore 18,00 e ci fermiamo nella bocciofila e dissetarci con una "pression". Chiediamo anche dove si trova L' Oustaou Dou Pichoun Blu, un Chambres d' hotes dove abbiamo pensato di passare la notte. Molto gentilmente il proprietario del bar telefona per sapere se c'è posto per noi e dopo averci spiegato dove si trova ripartiamo. Naturalmente si trova nella discesa che avevamo appena fatto scendendo dal pas du Peipin, una delle prime case, e dunque dopo una breve salita arriviamo a destinazione.

La signora, proprietaria della chambre d' hotes, ci riceve nel cortile di una bellissima casetta e ci mostra la stanza a noi riservata. Come sempre tutto è curato alla perfezione e la  signora molto simpatica. Dopo esserci rifocillati con una doccia calda è ora della cena. Nel cortile incontriamo la signora con il marito che uscivano anche loro per andare a cena quindi ci hanno accompagnato in  macchina fino al ristorante.

24 Aprile 2016 ore 8,30

La "madame" ci aspetta per la colazione nella stanza a vetri che da sul giardino fiorito, ci serve la colazione a base di pane appena sfornato da lei, così come tutte  le marmellate da lei confezione, in particolare, buonissima,  quella alle ciligie.

Tappa 8

Peipin (560 m) - Lurs (621 m) Km 42


Profilo altitudine

                     

La giornata è bellissima, cielo azzurro, ed i profumi della campagna della Provenza  sono intensi.
Ripartiamo seguendo il sentiero che ci porta ad Aubignosc dopo 1,5 km, e quindi ad un incrocio chiamato des Roubines. Oggi va molto meglio al momento riusciamo anche a pedalare!!! 

Affrontiamo un piccolo guado,  ma dopo, il sentiero si stringe e inizia a risalire ripidamente. Pazienza, spingiamo ancora le nostre bici ma questa volta è meno faticoso. Si raggiunge, in un bel paesaggio, il vecchio villaggio di Chateauneuf dove esisteva un castello feudale con la chiesa di Notre Dame de l' Etoile data 1532.






Più avanti una simpatica piazzola dove gli amici di St Jacques hanno opportunamente creato per i pellegrini di passaggio un luogo di riposo all' ombra degl' alberi della fraternità. Bell' idea, complimenti!
 Poco più avanti i resti della chiesa di Sant' Antonio


 ed al termine della discesa si arriva a Chateuneuf  Val Saint Donat esattamente alla fontana.




Si svolta a sinistra e si prosegue verso sud in leggero falso piano in salita, sulla strada, una strana pianta ospita il nido della strega



e dopo alcuni km (11 da Chateauneuf) arriviamo a Peyruis. Oggi è domenica e sono le 13,30. Sembra un paese fantasma , tutto chiuso, bar, supermercati e ristoranti compresi. Fino ad ora non abbiamo trovato nessun posto dove comperare qualcosa da mangiare, ma ci rimangono due pesche del giorno prima e,  davanti al vecchio cimitero, le mangiamo. Dobbiamo arrivare a Lurs  (14 km) e ci sono un paio di salite ancora da affrontare. La prima è la salita che porta al monastero di Ganagobie, la seconda è quella che dal fondo valle, dal ponte romano della via Domita ci porta ancora in quota in località les Pierras e poi a Lurs.
Speriamo di avere benzina a sufficienza!!
Affrontiamo la prima salita ma, seppur in ombra,  la fatica è tanta.




Arriviamo quindi ad attraversare il canal du Manosque, in un posto molto bello, per poi seguirlo fino ad incrociare un torrente che passa sotto al canale.


  


Da qui inzia la salita a Ganagobie

Ma il monastero è ancora un pò più avanti, si segue la strada sterrata fino ad incontrare un bivio chiuso da un cavo, non il primo che si incontra ma il secondo, quello proprio in cima al plateau.




Si prende quindi a sinistra, la guida dice che siamo arrivati ma in realtà manca ancora un pò di salita, ma alla fine si arriva destinazione.










Ora inizia la discesa verso il ponte romano, per poi risalire a Les Pierras e quindi, attraverso la salita del Teatro, entrare infine nell' arroccato paesino di  Lurs 621 m. (ore  18.50).
Magnifica vista sulla Durance e sulla sua valle.
Andiamo a bussare presso il Gite d' etape comunal  nella casa comunale di Lurs. Praticamente non c'è nessuno a dormire e quindi abbiamo grande scelta nel scegliere i nostri letti. Con 25 euro risolviamo il problema della notte.

Ambiente nuovo, da poco costruito e comunque tenuto molto bene. La temperatura è fredda ma accendendo i termoventilatori che in poco tempo riscaldiamo l' ambiente. Cena presso l' unico ristorante di Lurs a base di sarde alla griglia..(meritate).


25 Aprile 2016 ore 8,30

E' lunedì ed alle ore 9,00, non si trova un posto dove fare colazione, pazienza ripartiamo in direzione Forcalquier. Giornata breve oggi, solo 15 km. La nostra vacanza è finita e dunque, arrivati a Forcalquier dobbiamo pensare a come tornare a Sisteron per recuperare la macchina e tornare a casa.

Tappa 9

Lurs (621 m) - Forcalquier (550 m) Km 15


Profilo altitudine

                     

Ore 9.00, a differenza dall' Italia, la Francia,  il 25 Aprile non ha nulla da festeggiare ma, è tutto chiuso, niente colazione. Partiamo subito e la temperatura è decisamente fresca. Dal centro del paese prendiamo un sentiero in ripida discesa che, attraverso i campi ci riporta nella pianura sottostante. Da qui possiamo rivedere in tutta la sua bellezza Lurs.



E' bello questa mattina pedalare al fresco, in campagna con lievi saliscendi, troviamo sulla strada alcuni pali con le indicazioni da seguire, spaccati. Cerchiamo di rimetterli in piedi ma senza risultato. La macchina fotografica inizia ad avere dei problemi, da errore all'accensione, non sempre però. Arriviamo ad un paesino di nome Ecuyers e dopo averlo attraversato, a metà circa della discesa, il sentiero svolta a destra in un prato di erba alta, bisogna attraversare i fossato. Il sentiero conduce ad un boschetto e poi in ripida discesa pietrosa a contornare un bellissimo prato verde. Arriviamo al ponte sul torrente Beveron. Prendiamo a sinistra sulla strada asfaltata (D16) e poco più avanti a destra. Sembrava impossibile di poter pedalare per tutto il tragitto , infatti la salita a Forcalquier risulta molto sconnessa e dunque non rimane che scendere e spingere le nostre biciclette. Per fortuna non è lungo, forse un km, e poi si può tornare a pedalare fino ad arrivare a Chambareis, da dove si può vedere Forcalquier . Sembra sempre di essere arrivati , invece bisogna prendere a destra, proseguire e poi passare in mezzo a delle case, sembra di passare nel loro cortile ed infatti, qui, la strada finisce e si prende un sentiero a sinistra in mezzo alle piante.
Il sentiero fa un largo giro fino a Moureisses e poi una volta girato a sinistra, dopo 1,5 km, si arriva finalmente a Forcalquier.
Molto, molto bello, arroccato sulla collina, domina la pianura. Chiediamo informazioni su come tornare a Sisteron, dobbiamo scendere a La Brillanne (10 km) e da lì, un bus di linea ci porterà alla macchina.


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