
Eurovelo 8 Torino-Cadice
Che cosa è
Con EuroVelo si intende una rete di itinerari ciclistici in Europa al momento a livelli diversi di completamento che comunque ricoprono tutto il territorio europeo con l' intento di assegnare ad ogni stato almeno un percorso ciclabile di qualità.
Diversi sono gli intenti:
- Favorire la cooperazione internazionale e la armonizzazione degli standard nelle infrastrutture ciclistiche.
- Promuovere la attenzione ai problemi dei ciclisti con una iniziativa di grande significato. Il tracciato EuroVelo può servire infatti a portare la biciclette e le sue esigenze in luoghi dove è poco conosciuta o penalizzata da scelte trasportistiche appiattite sulla automobile.
- Favorire l'avvicinamento alla bicicletta in un ambiente sicuro e ambientalmente di pregio da parte di non ciclisti. Molti sono infatti i ciclisti ad esempio quelli con figli piccoli che sono frenati dal timore di incidenti tutt'altro che infrequenti sulle strade normali e la presenza di un itinerario protetto può costituire un elemento determinante per introdursi alla pratica del turismo in bicicletta.
- Catalizzare la realizzazione di ciclo itinerari locali beneficamente influenzati dall'itinerario europeo, che diventa l'elemento trainante per fare crescere reti locali di itinerari per ciclisti.
- Promuovere la bicicletta come migliore pratica di turismo sostenibile. Uno degli elementi più critici del turismo è il mezzo di trasporto motorizzato con i suoi effetti dannosi sui territori attraversati e sulla meta del viaggio. La bicicletta ha ovviamente tutte le caratteristiche di sostenibilità in termini di impatto.
- Portare benefici economici alle comunità locali. Il ciclista attraversa il territorio lentamente e senza proprie risorse, attingendo altresì ai commerci, ai ristoranti e agli alberghi dei piccoli centri, che sono quelli elettivamente scelti dal turista in bicicletta.
- Indurre maggiore utilizzo del trasporto pubblico a scapito dell'auto privata o dell'aereo. La bici si sposa naturalmente con mezzi di trasporto come il treno, il traghetto, o il bus che sono quelli a minore impatto ambientale.
Itinerari
Al momento si possono contare 17 itinerari diversi che tagliano da nord a sud ed da est a ovest l' Europa tutti contrassegnati dall' acronimo EV seguito un numero ( esempio EV1,EV2 ecc ecc. Ad oggi si arriva fino all' EV19 con la sola mancanza di EV16 ed EV18).
Informazioni supplementari
Visitare il sito ufficiale eurovelo.com
La nostra Eurovelo 8 in direzione Cadice parte dalla ridente cittadina di Candiolo in provincia di Torino
Consultando il sito abbiamo capito che il tratto tra Ventimiglia e Torino non è ad oggi stato ancora sviluppato quindi vuol dire che non esiste un itinerario previsto. Noi, nei dintorni di Torino abbiamo già girato un pò ovunque anche a Candiolo ed è per questo che ufficialmente partiamo da lì.
Con l' aiuto di Outdooractive abbiamo sviluppato un percorso per lo più su ciclabile.
11 maggio 2024
Stage#1 Candiolo- Saluzzo-Savigliano Km 68 dsl+162m
Lasciata la macchina alla stazione di Candiolo, partiamo alla volta di Saluzzo, il percorso è molto bello, inizialmente si passa proprio sul bordo del Parco di Stupinigi da cui in un punto preciso di vede tutto il viale con in fondo la Palazzina di Caccia di Stupinigi, una meraviglia!!! Si svolta a sinistra e si imbocca un tratto di strada chiuso alle auto fino a raggiungere la statale nei pressi di un hotel.
Proseguiamo dritti per San Ponzio su statale e superato il Torrente Chisola, quando ero piccolo andavamo a fare il bagno in estate, svoltiamo su sterrato e destra dove dopo qualche centinaio di metri troviamo i Luvertin, che in realtà è l' asparago selvatico buonissmi per le frittate.
Da qui a breve arriviamo ad Airasca
Da qui parte la ciclabile chiamata "La Via delle Risorgive"
che collega Airasca con Scalenghe, Cercenasco, Vigone, Villafranca Piemonte e Moretta.
Effettivamente è particolare perchè oltre ad attraversare il Torrente Chisola, si attraversano anche: il torrente Pellice, il Chisone, il fiume Po nei pressi di Villafranca Piemonte luogo di confine tra le provincie di Torino e Cuneo, e poi dopo Moretta il Torrente Varaita. Arrivati a questo punto giriamo verso Saluzzo alla ricerca della stazione ferroviaria, ma al nostro arrivo scopriamo che la stazione è stata soppressa ed il treno non parte più. Dobbiamo quindi tornare indietro ed arrivare a Savigliano, da dove prendiamo il treno con bici al seguito e torniamo a Candiolo a recuperare la Macchina.
Partiamo dalla stazione di Savigliano, subito dopo aver attraversato Via Liguria si svolta a destra proprio dove ce il cartello che indica che Savigliano finisce un bel vialetto alberato, da qui inizia uno sterrato bellissimo che costeggia il torrente Mellea. La giornata è così così, ma non fa caldissimo ed anche il cielo è velato, in questa situazione con cielo sereno il Monviso dovrebbe essere prorpio davanti ai nostri occhi. Arriviamo alla Cascina Mellea con la sua ruota del mulino sul canale Cavour.

Che spettacolo, peccato che vogliano modificare il percorso per creare una centrale idroelettrica, ma vedremo!
Abbiamo da poco superato Levaldigi e stiamo per arrivare a Centallo.
Da qui a breve arriviamo sulla SS231 che porta a Cuneo. Percorsi 300 metri attraversiamo la statale per scendere da una stradina sterrata fino ad arrivare sul torrente Stura di Demonte, uno dei due torrenti assieme al Gesso che abbracciano Cuneo da qui il nome della città.
Purtroppo il percorso che avevamo preparato si interrompe perchè una sbarra chiusa indica proprietà privata e dunque siamo costretti a fare una deviazione a noi sconosciuta.
Sbuchiamo da una piccola galleria sotto la ferrovia in via Madonna della Riva, purtroppo con la mia ruota anteriore bucata.
Ci fermiamo in un meraviglioso giardinetto ombroso a cambiare la camera d' aria e a togliere una decina di spine di rosa sul mio copertone.
Ripartiamo dopo la sosta forzata e sbuchiamo sul trafficato ponte della circonvallazione Nord, anzichè come avremmo voluto sulla passarella e dunque siamo costretti a percorrere le vie trafficate di Cuneo all' ora in cui i ragazzi escono da scuola.
Quindi in pratica attraversiamo quasi tutta la città da Madonna dell' Olmo a San Rocco di Castagnaretta una frazione a sud-est di Cuneo fino ad arrivare a Borgo San Dalmazzo dove ci fermiamo a mangiare da Dodo, una pizzeria appena entrati in paese.
Mangiare va bene ma senza esagerare perchè ora inizia la salita che porta a Limone Piemonte.
Pensavamo peggio, invece per lunghi tratti si pedala in una stradina che fa da ciclabile al riparo del traffico anche pesante che sfreccia veloce , la salita non è niente di terribile e arriviamo velocemente a Vernante.


Da Vernante arrivare a Limone il passo è breve, anche se un pò di difficoltà la abbiamo avuta nel trovare la stazione ferroviaria.
Le tappe 3 e 4 le abbiamo percorse nel lontano 2008. Sono due tappe di montagna che ci fanno attraversare le Alpi Marittime che prendono il nome della Via del Sale.
Naturalmente pensiamo proprio di non ripetere l' impresa 😅😅😅 e dunque vi rimando al link del racconto dell' epoca.
La via del Sale
Ci troviamo quindi nella ridente città di Ventimiglia! Come abbiamo detto l' Eurovelo 8, che noi stiamo percorrendo al contrario perchè in teoria parte da Cadice in Spagna ed arriva ad Atene in Grecia, nel tratto Ventimiglia-Torino non è stato ancora sviluppato, ma da ora possiamo seguirlo fedelmente.
Il primo tratto Ventimiglia-Mentone lo abbiamo già fatto nel 2023 percorrendo la bellissima ciclabile ex ferrovia del ponente della Liguria e quindi vi posso mettere il link di Strava per vedere il percorso.
18 giugno 2023
Approfittiamo del sole ancora caldo di fine ottobre per raggiungere San Lorenzo al Mare, ridente cittadina costiera della Liguria, per percorrere finalmente la pista ciclabile del Ponente Ligure o anche detta Della Riviera dei fiori, che conduce fino ad Ospedaletti seguendo la vecchia ferrovia di un tempo. La ciclabile sulla vecchia ferrovia, per ora si ferma qui, ma proseguendo per qualche km in salita sull' Aurelia oltre Ospedaletti si arriva a Bordighera da cui riparte una bella cilcabile che conduce a Ventimiglia prima e a Mentone dopo.
Cipressa-Mentone
10 ottobre 2025 ore 13.00
Stage 6 Menton-Cagne sur Mer Km 48 dsl+408m
Siamo arrivati a Menton in macchina e abbiamo parcheggiato davanti alla stazione ferroviaria di Menton Garavan.
Una giornata meravigliosa, di sole caldo e cielo azzurro.
Attraversiamo Menton, sulla ciclabile, ma ben presto devo tornare indietro perchè ho lasciato in macchina alcune cose.
Il lungomare è meraviglioso , spazioso, contiene la pista ciclabile, il percorso per i pedoni e lo spazio per godersi il mare. Ci sono ovviamente anche dei piccoli saliscendi (10%) che seguono i promontori tipo Cap Martin ad esempio, ma nel giro di breve tempo arriviamo nel Principato di Monaco
Magari non per tutti, ma per me appassionato di Formula Uno percorre seppur in senso inverso con la mia fidata bici Av. d' Ostende, arrivare alla rotonda ed imboccare a sinistra Bd Albert 1er da cui parte il Gran Premio di Monaco qualche brivido me lo dà! Peccato che al posto dei box vi siano stato un Luna Park altrimenti sarebbe stato perfetto.💖💖
Per tutto il resto invece l' attraversamento del Principato in bici è un vero stress, non sai dove metterti il traffico è spasmodico bus che letteralmente ti pedinano tutti che suonano, non sai se nei tunnel puoi transitare con la bici e quando li prendi non sai dove sbuchi! Non vediamo l' ora di tornare nelle ciclabili tranquille del lungomare sinceramente. Superata la salitella di Cape d' Ail (Capo d' Aglio) ed anche il porto esclusivo di Beaulieu (Belluogo), capite bene l' importanza della lingua come tutto fa apparire meraviglioso; Cape d' Ail è molto più poetico che Capo d' Aglio e che dire del Port du Beaulieu anzichè il Porto del Belluogo!!!
Facciamo una cosa ci fermiamo a mangiare un panino ovviamente preparato da noi con un birretta proprio al fianco dello Yacht Club Beaulieu davanti al " Le restaurant des Rois", pane e mordatella..che sfregio alla cucina des Rois!
Arriviamo a Nizza!
Superato in un primo tempo, percorrendo la Promenade des Angleis, il ricordo della strage del 14 luglio 2016 anch' esso da brivido, la "promenade" diventa subito uno spettacolo per come l hanno allestita e per quanta gente la frequenta. La ciclabile è quasi impraticabile tra bici, di tutti i tipi, tricili, monopattini, carrozzine, come si chiamano quelle cose che stai in piedi su due ruote..indescrivibile.
Ad un certo punto sulla ciclabile è apparso un display sulla velocità che stai tenendo con il limite a 30 km/h proprio come quello sulle strade.."Vous roulez a....".
Superato il frastuono degli aerei che atterrano all' aeroporto raggiungiamo la nostra meta a Cagne sur Mer. Non abbiamo prenotato nulla vista la stagione ci sarebbe piaciuto andare a dormire nella hotel "La villa des Oliviers" ma era chiuso e dunque il coreano ci manda all' Hotel du Bord de la Mer le Vanillé" poco distante. Ottima accoglienza signore simpatico che ci ha subito fatto mettere le nostre bici all' interno della reception. Cenetta in uno dei tanti ristoranti del centro.
11 ottobre 2025 ore 8.00
Stage 7 Cagne sur Mer-Rochebrune sur Argens-Puget sur Argens
Km 85 dsl+548m
ma siccome abbiamo sbagliato hotel siamo dovuti tornare indietro di qualche km.
Una bella cameretta interno cortile molto silenziosa, dormito bene. Partiamo presto perchè ieri abbiamo capito che il caldo si fa ancora sentire. Ci fermiamo a fare colazione e poi piano piano prendiamo la pista ciclabile.
Arriviamo così ad Antibes con il suo promontorio Cap d' Antibes dove ci dovrebbe essere il Castello della Croe una casa stile Casa Bianca americana di circa 2000 metri quadri che si affaccia sulla famosa Baia dei Miliardari di cui allego una foto non mia, ma giusto per dare un' idea:
Arriviamo quindi nella città di Frejus dove subito dopo a Puget sur Argens abbiamo prenotato da dormire presso l' hotel B&B, ma ancora oggi non si sa per quale motivo, non ci fermiamo e proseguiamo dritti fino al B&B hotel di Roquebrune sur Argens una decina di km più avanti.
Il B&B hotel è una catena di quelle che non hanno sempre la reception con il personale e la nostra prenotazione ovviamente non è valida. Aspettiamo l' apertura della reception e la gentile signora ci dice che lei una camera ce l ha ma che secondo lei è meglio tornare indietro altrimenti perdiamo i soldi della prenotazione, capiamo quindi che è si una catena ma che ogni hotel fa per se. Riprendiamo la nostra bici e riercorriamo all' indietro la strada dino a raggiungere l hotel giusto.
12 ottobre 2025 ore 8.00
Stage 8 Puget sur Argens- Les Arcs Draguevin Km 21,84 dsl+176m
Oggi tappa facile perchè dobbiamo andare alla stazione di Les Arcs per prendere il treno per il ritorno a Menton. Facciamo un' unica sosta pedalando sulla strada nazionale trafficatissima, per fare colazione e poi tiriamo dritti fino alla stazione ferroviaria per una tranquilla strada secondaria e
ciclabile.
ciclabile.
Da Cavaillon l' Eurovelo 8 va verso Montpellier; questo tratto lo abbiamo già percorso nelle ultime 2 tappe della Via Domizia nel 2016 e nella prime 2 tappe della Via Tolosana dunque vi metto i links per ripercorrere queste 4 tappe.
7 Agosto 2016 ore 8.00
8 Agosto 2016 ore 8.00
24 Aprile 2026 ore 8.00
Stage 16 Villeneuve les Maguellons-Agde km 54,42 dsl + 166m







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