mercoledì 19 settembre 2018

La via Francigena da Canterbury (GB) Prima parte






Prima parte: dal 14 al 17 ago 2018 da Canterbury(GB) ad Arras (FRA) km 226









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13 Agosto 2018 ore 9,15 (trasferimento Torino- Calais in auto)

Partiamo in auto da Torino(ITA)per raggiungere Calais (FR) attraverso il traforo del Frejus e poi in autostrada fino a Calais. Sono oltre 9 ore di viaggio e non possiamo arrivare in ritardo perchè abbiamo prenotato il traghetto per Dover che parte alle 19.20.
Attraversiamo svariati temporali lungo il percorso, ma all'arrivo al porto di Calais non piove. Lasciamo la macchina nel parcheggio del porto ed in bici ci avviamo al check-in, dove ci dicono che possiamo andare direttamente all'imbarco seguendo il flusso delle automobili....


    

Appena inizia a piovere, alle 18,50, inizia anche l' imbarco e gentilmente l' addetto ci fa salire per primi.

     

Iniziamo l' attraversata del Canale della Manica sotto una pioggia torrenziale, e sento che questa volta non riusciremo a non bagnarci! Ma ecco che si si intravedono le famose bianche scogliere di Dover

 

ed infine, contrariamente a quello che pensavamo un raggio di sole illumina Dover


La discesa dalla nave è molto lunga, ci fanno scendere per ultimi, ma in compenso non piove e per via del fuso orario recuperiamo anche 1 ora. 
Usciamo dalla zona portuale seguendo una linea rossa e poi una pista ciclabile che ci conduce nel centro di Dover dove, vicino alla stazione ferroviaria di Dover Priory, abbiamo precedentemente prenotato l' hotel Alma Cafè Express.


L' impatto con il gestore dell' albergo non è dei migliori, un tipo di poche parole, sbrigativo , poco cordiale e simpatia zero, gli spazi sono ristretti, comunque ci mostra la nostra stanzetta in mansarda, pulita ed essenziale. Le bici le mettiamo nella sala della colazione ed in modo intimidatorio ci avvisa che la colazione sarà alle 8 e che alle 7,55 non prima e non dopo dovevamo scendere per mettere fuori le bici.
Cerchiamo un ristorante, i locali sono  tutti chiusi, tranne una pizzeria italiana, che nonostante il nostro scetticismo ci ha serviti un ottima pizza con tanto di birra Peroni!
Torniamo in hotel risalendo la stretta e ripida scala che ci porta in camera.

14 Agosto 2018 ore 7,30

 (trasferimento Dover - Canterbury in treno)

Dormito bene, peccato per i gabbiani che alle 5 hanno iniziato il loro garrito. Ci prepariamo alla svelta ed alle 7,55 in punto appena tocco la porta, uno del personale mi apre e mi dice di mettere fuori le bici! Lui poi richiude la porta e ci fa aspettare fuori per tre minuti . Alle 8 in punto apre, facciamo colazione e velocemente andiamo in stazione perchè il treno per Canterbury parte alle 8.15. Avevamo un pò di preoccupazione per caricare le bici sul treno perchè sul sito della compagnia ferroviaria avevamo letto di una certa procedura e che in orari di punta non si potevano caricare. Arrivati alla biglietteria con 17 sterline comprese le bici acquistiamo i biglietti e con l' ascensore andiamo al secondo binario dove il capotreno ci dice che le possiamo mettere dove vogliamo. Perfetto! Il viaggio dura circa 30 minuti ed alle ore 9 circa siamo davanti alla cattedrale di Canterbury.


ore 9,00
La cattedrale di Canterbury è una visita obbligatoria, eccezionale veramente! Come non ricordare "I pilastri della terra" di Ken Follet e trovarmi lì, all'interno della cattedrale che ha ispirato il libro,è stata per me, una grande emozione.


Peccato per i lavori di ristrutturazione esterna, mettiamo il primo timbro sulla credenziale e l' immancabile foto  in cui,  una  pietra, indica il punto di partenza della via Francigena!

      

e poi seguendo l' indicazione all'esterno della cattedrale partiamo in direzione Roma!



Tappa 1

Canterbury ( 39 m) - Dover (0 m) - Calais (0 m) Km 33

vedi mappa

Profilo altitudine

                       

Kent – BandieraPartiamo dunque dalla contea del Kant.
Dopo un doveroso giro per la città di Canterbury, molto bella,usciamo seguendo le indicazioni bianche e rosse della via Francigena, ed in mancanza di esse quelle del North Downs Way, il sentiero che da Londra porta ad Amsterdam. Uscendo da Canterbury in bici, pedalando a sinistra è per noi inusuale, e ci da anche un senso di pericolosità se vogliamo dirlo. Ma ben presto l' asfalto trafficato lascia il posto a stradine secondarie nella campagna del Kant, regione che stiamo attraversando.

     

Attraversiamo alcuni paesini apparentemente disabitati, dove a volte è anche difficile orientarsi, ma comunque i 33 km che ci separano da Dover li percorriamo senza problema in tre ore circa e quindi alle ore 12 siamo di nuovo a Dover. Mangiamo una bistecca con patatine in una birreria del centro e poi ci avviamo al porto per l' imbarco. Sono le 14,15 e la nave prenotata da casa parte alle ore 14,45. Non si sa perchè comunque ci mandano alla fila 188 dove l' imbarco inizia alle ore 15,40 e la nave parte dunque alle 16,10 , perdiamo così un ora e poi ne perdiamo un altra per via del fuso orario.


Avremmo voluto iniziare a percorrere un tratto della prima tappa francese verso Wissant, ma considereata l' ora e soprattutto per via che non abbiamo trovato posto per dormire ci fermiamo a Calais. Riprendiamo la macchina che avevamo lasciato al porto di Calais per spostarci verso il centro di Calais dove abbiamo prenotato presso l' hotel Bel Azur, un fatiscente hotel mal tenuto nella piazza della torre. Bisogna tener conto che dormire in questi posti seppur fatiscenti costa 60/70 euro a notte senza colazione e quindi non si può proprio definire un percorso per pellegrini.


Doccia calda e poi cena nel vicino ristorante, 1 kg di cozze al pepe verde gnam gnam...!

15 Agosto 2018 ore 9,00

L' unica cosa perfetta è stato il materasso su cui abbiamo riposato benissimo, spostiamo la macchina vicino alla stazione ferroviaria in modo da essere comodi nel riprenderla al ritorno, ci facciamo mettere il secondo timbro presso l' ufficio informazioni e partiamo.

Tappa 2

Calais(0 m) - Saint Omer (27 m) Km 59




                  

                                        
Dipartimento :Passo di Calais

Partiamo da Calais nella regione dell' Alta Francia, dopo la fusione del 2016 tra Nord pas de Calais e la Picardie.







Come detto al momento non abbiamo con noi la guida, ma sappiamo che il GR145 dovrebbe seguire la spiaggia verso Wissant. Siccome abbiamo già perso mezza giornata ieri, decidiamo di raggiungere Guines seguendo la D127 e dunque sul Canal de Calais St. Omer e poi sul Canal Calais-Guines. Piove, poco ma piove. Oggi è ferragosto e, pensando che sarà tutto chiuso facciamo un pò di spesa, male che vada ci mangiamo un panino. Nel frattempo cerchiamo un posto per dormire lungo la strada ma non si trova niente, l' unica possibilità è a Saint Omar all'hotel Ibis dove prenotiamo. Seguiamo il canale per arrivare a Guines . Per Sigerico in viaggio in direzione opposta alla nostra era la sua tappa numero 78 e Guines si chiamava Gisne.
Smette di piovere ma si alza il vento. Arrivati nel paesino troviamo tracce di via Francigena, ma le indicazioni su dove andare sono veramente scarse.



Giriamo a vuoto nella speranza di trovare la via d' uscita, ma niente, seguiamo l' asfalto sulla D215. Non ce molto traffico per fortuna, solo un pò di vento contrario.
Sicuramente Sigerico ha percorso quella che oggi è la statale, non ce motivo di allungare la strada. Andiamo verso sud e superiamo il paese di Liques per poi giungere a Clerques, dove ci fermiamo per il pranzo. Come pensavamo è tutto chiuso niente alimentari, bar o ristoranti a parte una piccola trattoria proprio vicino alla chiesa di Clerques, ma ormai abbiamo la baguette da mangiare....




                           Buon Ferragosto !!!   





        

Ripartiamo, della via Francigena nessuna traccia, prendiamo come direzione Tournehem sue la Hem e poi verso Saint Omer dove sappiamo che non troveremo la via Francigena ma almeno abbiamo trovato un posto per dormire.








Arriviamo così a destinazione, abbiamo trovato una camera presso l' hotel Ibis, non fa molto pellegrini ma almeno possiamo dormire in un letto.




Dopo aver messo le biciclette in una stanza al piano terreno e dopo aver fatto una bella doccia calda ripartiamo a piedi verso il vivacissimo centro storico ricco di ristoranti e gente che beve aperitivi. Ci aggreghiamo volentieri e ceniamo in uno dei tanti ristoranti

16 Agosto 2018 ore 8,15

Oggi l' obiettivo è quello di ritrovare la via Francigena altrimenti non ha senso girovagare così. Mangiato bene e dormito bene, colazione veloce in hotel e poi puntiamo dritti a Wisques, dove sappiamo per certo che troveremo il nostro sentiero.

Tappa 3

Saint Omer (27 m) - Bruay la Buissière ( 187 m) Km 77



                                          


Partiamo alle ore 9.00, direzione Wisques che raggiungiamo sopo 6 km, le subito incrociamo finalmente le indicazione della via Francigena. La strada asfaltata sale leggermente per raggiungere l' abbazia di Saint Paul de Wisques.Arriviamo nel momento della messa e così andiamo a visitare anche l' altra abbazia che c'è a Wisques, l' Abbaye Notre Dame de Wisques gestito dalle suore, dove la messa è finita e dopo aver appreso da loro del crollo del ponte di Genova ci facciamo mettere il timbro che in questo caso è un adesivo.

Si riparte, gentilissime le suore, ora i segnali sono visibili e dunque li seguiamo. Si alterna strada sterrata con asfalto ed infine una bellissima discesa ne bosco prima di arrivare ad Esquerdes, dove però perdiamo nuovamente le indicazioni.

      



Facciamo uno strano giro in un parco vietato alle bici camminando ovviamente e poi all'uscita del paese superata una ferrovia riprendiamo il percorso corretto. Inizia un altra ripida salita , sarà così tutto il giorno brevi ripide salite e brevi discese.







Il paesaggio è molto bello , campi a distesa d' occhio tutti ben coltivati, qualche contadino non apprezza il nostro passaggio superandoci con un  mega trattore a tutta velocità sulla strada di terra ed arriviamo quindi nei pressi di Cléty





e poi entriamo in una specie di trincea per alcuni km



e poi a Delettes


      

dove verso Thérouanne ( ex Teranburh ai tempi di Sigerico), che ha vagamente  un nome algerino,  ci prendiamo una mezz'ora di riposo con patatine birra

  

superiamo Amettes e poi verso Burbure troviamo la strada sbarrata, poco importa la aggiriamo e proseguiamo

La discesa è molto bella nel bosco ma le gambe ormai sono stanche e non vediamo l' ora di arrivare a Bruay la Buissiére, ovvero Bruwaei quando nel 990 passò Sigerico.


Per dormire abbiamo trovato una camera  nell' hotel B&B in una zona commerciale della città ma è totalmente dalla parte opposta da dove siamo arrivati. Una simpatica ragazza italiana dal lago Maggiore ci accoglie ha lasciato la famiglia per stare con il suo fidanzato francese che conosciuto in Costa Azzurra in vacanza, ragazza piacevole e gentile ad offrirci una "pression". La camera è accogliente con un letto gigantesco, e dopo la doccia andiamo a piedi sotto la pioggia a mangiare in un Buffalo Steck in zona...

17 Agosto 2018 ore 8,15

Cose da pazzi ieri sera per due bistecche 71 euro incluso uno sconto del 10% perchè ospiti dell' hotel B&B. Facciamo colazione in hotel e poi partiamo con le nostre bici verso Arras.

Tappa 4

Bruay la Buissière ( 187 m) - Arras (72 m) Km 57


Anche oggi tappa frastagliata con salite breve ma intense e discese. Dall' hotel torniamo al centro del paese facendo una specie di circonvallazione del paese che comunque abbiamo già fatto ieri sera, per riprendere da dove abbiamo lasciato ieri. Non ci sono indicazioni precise ed andiamo ad intuito. Andiamo un pò avanti e indietro per cercare la via ma niente ci buttiamo in discesa giù per la Rue Augustin Caron. Certo è che se non ci sono posti per dormire per i pellegrini e bisogna cercare fuori dal percorso è molto improbabile ritrovarne le tracce.



Siamo completamente fuori dal percorso, scendiamo ad Houdain, poi con un' intuizione torniamo indietro e ritroviamo la via Francigena nei pressi di Rebreuve-Ranchicourt.



Bello qui, una bella vallata, saliamo sul crinale sinistro ed entriamo nel parco d' Ohlain, pieno di scolari con le loro maestre o animatori che vanno a giocare al fresco degli alberi.



per poi scendere aggirando un bel campo da golf. Arriviamo così a Verdrel dove ci perdiamo nuovamente. Ma poi riprendiamo su asfalto in direzione di Servins. Siamo in zona ma non nel posto giusto, purtroppo così non ne vale molto la pena è tutto molto discutibile e brutto ed arriviamo così ad Ablain Saint Nazaire


Sono circa le ore 14,00, è ovviamente tutto chiuso a parte la parrucchiera. Nulla da bere e nulla da mangiare. Abbiamo acquistato delle noccioline tostate che mangiamo nella piazza del comune all'ombra di una pianta. Alcuni dipendenti comunali, forse la sindaca del paese, entrano in ufficio alle due. Le seguo, vado nell'ufficio del sindaco e chiedo se ce un posto per mangiare qualcosa, ma niente, è tutto chiuso, mi mette un timbro e via andare.


Avremmo dovuto arrivare da quella torre che è un cimitero ma non ci siamo riusciti.
Proseguiamo. Troviamo, tornando indietro le tracce della via Francigena che ci portano a Carency e poi verso  la variante per il Mont Saint Eloi, dove i resti di un' antica cattedrale costruita da abati irlandesi sovrastano il panorama.

            

Ma anche a Mont Saint Eloi riusciamo a perdere la via, per cui proseguiamo verso Arras seguendo la provinciale. Incontriamo un ragazzo con la bici che cammina verso Arras, ha bucato la ruota anteriore, mancano ancora un bel pò di km e quindi ci fermiamo a riparare la sua camera d' aria. Felice ci ringrazia ed arriviamo così ad Arras( facciamo un giro strano, però arriviamo davanti alla stazione dei treni.
Prendiamo una camera che abbiamo prenotato precedentemente presso l hotel Moderne proprio in faccia alla stazione, la signora che ci accoglie è molto simpatica. prendiamo la camera e mettiamo in una stanza le bici. Domani è l' ultimo giorno poi dobbiamo rientrare a Torino, decidiamo quindi di portarci avanti prendendo il treno che in tre  ore ci riporta a Calais a riprendere la macchina.

    

Molto bella Arras che ai tempi di Sigerico si chiamava Atherats, la visitiamo bene il giorno dopo e poi dopo una visita a Bergues, location in cui hanno girato il film francese Giù al Nord, ripartiamo per Torino.

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