domenica 14 maggio 2017

La via Francigena dal Col du Montgenèvre (FRA) a Roma. Seconda parte




Seconda parte: dal 29 apr al 1 mag 2017 da Vercelli a Piacenza
km 151








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29 Aprile 2017 ore 9,00

Approfittiamo del ponte del 1° Maggio per percorre qualche tappa della via Francigena.
Ripartiamo in auto per Vercelli, da dove partiremo in bici per arrivare a Piacenza.

Tappa 5

Vercelli (130 m) - Groppello Cairoli (89 m) km 62


Profilo altitudine

                           


Ripartiamo dalla stazione ferroviaria di Vercelli, attraversiamo la via centrale fino in fondo e dopo aver attraversato il fiume Sesia sulla statale giriamo a sinistra su sterrato. Molto facile il percorso tutto in piano e dopo una dozzina di km arriviamo a Palestro. Abbiamo così lasciato la provincia di Vercelli per entrare in quella di Pavia.
Superato in un breve tratto l' abitato di Palestro ci rimettiamo su strada sterrata per giungere a Bobbio, dove facciamo una piccola pausa per visitare la chiesa di San Pietro. In effetti capiamo bene il motivo per cui Vercelli è gemellata con Arles, fino ad ora abbiamo visto pochissimi pellegrini ma da qui in poi il flusso è decisamente aumentato, in quanto a Vercelli giungono i pellegrini che arrivano dal Gran San Bernardo.

Inizia a fare caldo, anche perchè sono le ore 13.30. Prima di partire a Vercelli abbiamo fatto una piccola scorta di provviste per il pranzo che consumiamo poco più avanti all' ombra dei cipressi di un cimitero. Qui decidiamo di prenotare per dormire a Groppello Cairoli. La parrocchia non risponde e sulla guida cc'è il numero di telefono dell' hotel Italia. Ma l hotel è stato riempito dal comune di rifugiati siriani e gentilmente ci danno il numero di telefono della foresteria Comelli che accoglie i pellegrini di passaggio.
Ripartiamo in direzione di Nicorvo su una bella strada in terra battuta, che superata la ferrovia diventa asfaltata. Entrati nel piccolo paese facciamo una sosta al piccolo santuario della Madonna del Patrocinio, dove almeno fin qui, troviamo una sorpresa! Su un tavolino all' ingresso un bel timbro con tanto di tampone alla moda spagnola diciamo.
Ora la prossima città è Mortara 7 km circa,






dove ci fermiamo presso l' Abazia di Sant' Albino che però è chiusa.





Sempre attraverso i campi superiamo Remondò per poi passare sul lato destro della statale 596 per arrivare a Tromello. Giunti nella piazza centrale del paese un signore ci accoglie in bicicletta, una vecchia graziella colorata di bianco rosso e verde. Gestisce assieme a sua moglie il  dormitorio della parrocchia. E' disorientato perchè ci dice, che chi arriva in bicicletta non arriva mai da via dei Ronchi dei Legionari. Ci fermiamo con lui in un bar della piazza, e ci chiede la credenziale per andare, in bicicletta, a  metterci il timbro e ci consegna anche una simpatica pergamena. Alla fin escopriamo che suo figlio lavora proprio vicino a casa nostra. Siamo dispiaciuti ma avremmo voluto dormire da lui ma ormai abbiamo prenotato a Groppello Cairoli. Usciamo da Tromello e attraversiamo tutta Garlasco e prima di attraversare la ferrovia buco una ruota. Dopo la riparazione ripartiamo, ormai Groppello Cairoli dista solo più 5 km ore 19.00.
La foresteria Comelli si trova vicino alla stazione ferroviaria. In realtà il Comelli fa i formaggi in particolare è specializzato nella stagionatura del Gorgonzola fin dal 1885, ed ha adibito la sua vecchia casa di famiglia in un posto di accoglienza per pellegrini.
Non ce nessun altro oltre a noi abbiamo un enorme alloggio a nostra disposizione e dopo la meritata doccia andiamo a mangiare presso la trattoria "La Tana", poco distante.

30 Aprile 2017 ore 9,00

Dormito benissimo. Ci prepariamo e partiamo, prima però ci fermiamo a fare colazione in un bar dove incontriamo il sosia del mitico Sandro Mazzola!

Tappa 6

Groppello Cairoli (89 m) - Orio Litta (58 m) km 63



Profilo altitudine

                   

Mancano 16 km a Pavia, quasi tutti su asfalto almeno fino al Ticino, sono anche le ultime risaie che incontriamo, passiamo Villanova d' Ardenghi e poi veloci fino alle prime anse del Ticino.




Attraversiamo un bellissimo parco per arrivare al ponte di Pavia in borgo Ticino.


Breve visita alla bella Pavia e poi ripartenza. Non abbiamo trovato un negozio di alimentari per comperare qualcosa da mangiare, sono solo le 11.30 ed è domenica. Ci fermiamo a mangiare una pizza, onde evirare di restare senza cibo. Fino a Belgioioso e tutto asfaltato su strade secondarie.
Sulle case i segni delle varie alluvioni subite.



A Belgioso decidiamo di prenotare per la notte ad Orio Litta presso l' Ostello comunale Grangia Benedettina, risponde Cappelletti Pierluigi, posto non ce ne più, ma siccome siete ciclisti come me troverò due letti anche per voi!! Grande Pierluigi. 
Subito fuori, riprende lo sterrato che costeggia la ferrovia si superano alcune frazioni ed arriviamo a Miradolo Terme e poi scavalcando la statale la ferrovia a Chignolo Po sede del Castello Procaccini la Versailles di Lombardia, nonché sede dello studio legale omonimo...mah!
Arriviamo così a Lambrinia dove scavalchiamo il fiume Lambro e su sterrato ci avviciniamo a Orio Litta. Un signora in bicicletta si avvicina... :"Buongiorno, sono Cappelletti!!!" E così ci accompagna fino alla Grangia Benedettina. Pedalando ci racconta di lui è un maestro elementare, sindaco di Orio Litta e gestore dell' Ostello, nonché grande ciclista!

Persona squisita davvero!

                          

Una saletta tutta per noi! Il problema sarà domani perchè l' ostello è pieno siamo circa una trentina e oggi bisognerebbe prenotare per l' attraversata in barca del fiume Po. Ci penseremo domani!
Pierluigi ha anche organizzato la cena per questa sera presso il ristorante Venere poco fuori Orio a base di pesce ma prezzo da pellegrino!! Ottimo.

1 Maggio 2017 ore 7,00

Giustamente al mattino presto iniziano i primi movimenti dei pellegrini a piedi, aspettiamo che tutti partano per prepararci anche noi. Colazione presso il bar della piazza e partenza. La tappa di oggi è molto breve ma il tempo è uggioso e minaccia pioggia.

Tappa 7

Orio Litta (58 m) - Piacenza (89) km 26 


Profilo altitudine

                     

Partiamo passando davanti alla maestosa Villa Litta per poi lasciare l' asfalto a destra su strada sterrata. La particolarità di oggi è senz' altro l' attraversamento del fiume Po in barca, quello che un tempo era chiamato Transitium Padi a Corte S. Andrea. Bisognava prenotare il passaggio al traghettatore, ma siccome si sono accumulati diverse persone a piedi non lo abbiamo fatto dando così loro la precednza. Ci presentiamo ugualmente all' imbarco, ma la barca seppur nuova è abbastanza ridotta ed i pellegrini tanti. Decidiamo così di percorrere la variante, che invece di attraversare il Po ed arrivare a Montale, costeggia il fiume sulla riva orografica sinistra sull'argine ben asfaltato.




Qualche goccia d' acqua ma arriviamo a Piacenza.

        

Dopo un breve giro nel centro inizia a piovere con insistenza e dunque ci rechiamo in stazione per prendere il treno che ci riporterà a casa.

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